Temporary Manager

Temporary Manager: un professionista al passo coi tempi.

Comparso per la prima volta in Gran Bretagna verso la metà degli anni 80, quando la crisi Ict costrinse IBM a ridurre il personale, il T-Manager è stato importato dagli Usa pensando così di poter riciclare i funzionari IBM in eccesso. Dall’Inghilterra la moda è passata in altri paesi. Spesso la cosa difficile, da far accettare ai capi, è che al manager vanno conferiti deleghe e poteri. In cambio un buon temporary manager deve mettere insieme varie doti: competenza specifica sui problemi aziendali, rapidità di analisi e di valutazione, capacità di definire rapidamente piani operativi ma soprattutto il talento di creare un ambiente di lavoro motivante.

Il Temporary Manager è una figura altamente qualificata, alla quale viene affidata la gestione di un’impresa, o di una parte di essa, per un periodo concordato e senza alcun obbligo di continuità. Il suo obiettivo consiste nell’aiutare le aziende nei periodi critici al fine di rilanciarle e riportarle sulla strada dello sviluppo e della crescita.

Quando inserire un Temporary Manager: le principali situazioni

  1. In caso di transizione gestionale per dare continuità funzionale in situazioni di emergenza temporale (esempio: si dimette improvvisamente il responsabile commerciale, operations ecc. e non esiste in azienda un sostituto immediatamente pronto ad assumerne la responsabilità).
  2. Quando si individua un progetto o un programma innovativo complesso di estrema importanza e non si possono distogliere risorse aziendali interne (ad esempio si introduce un nuovo sistema informativo che richiede un cambiamento in tutte le funzioni). In questo caso non si tratta di un progetto meramente tecnico ma il cui successo dipende dalla partecipazione collettiva dell’intera organizzazione.
  3. Quando si approcciano nuovi mercati internazionali per cui serve un’attenzione dedicata, una cultura ed un know how specifici.
  4. Nel caso in cui si intende ristrutturare o gestire una criticità interna all’azienda (turnaround) o specifica di settore (crisi).
  5. Quando si attua un passaggio generazionale per formare e fare coaching al nuovo imprenditore o top manager affiancandolo nella direzione o guida dell’azienda (formazione manageriale on the job).
  6. Quando si uniscono ed integrano due organizzazioni distinte in una nuova entità e i tempi per creare la giusta amalgama (in termini di efficienza ed efficacia) sono brevi.
  7. Nel caso di una start-up quando occorre rapidità nell’organizzare, creare, implementare e consolidare un portafoglio prodotti, processi e procedure di gestione, una base di clienti.
  8. Per un’azienda consolidata in fase di sviluppo ed apportare competenze di stabilizzazione e crescita e creare le basi per un adeguamento e crescita organizzativi.
  9. Per la costruzione e gestione di reti di impresa (pure miste o internazionali) quando la governance è definita. Ad esempio, in una rete d’impresa per internazionalizzare, una volta definito il modello di aggregazione di imprese e tipologia (rete contratto o soggetto giuridico), il Temporary Manager si pone come gestore dell’integrazione delle competenze di primo miglio (interne all’azienda) e di quelle di ultimo miglio (del mercato locale).

Esperienza e formazione

Grazie alle conoscenze e  competenze acquisite in tanti anni  di esperienza, siamo in grado di supportare le aziende nei periodi di criticità e individuare nuove opportunità di business.

Il nostro lavoro prevede una fase iniziale di analisi, volta all’individuazione dei fattori critici, ed una fase operativa in cui avviene l’affiancamento alla direzione e la formazione delle risorse in campo.

Nella fase  iniziale, insieme ai partner individuati per l’intervento, vengono ridefinite le strategie ed il modello organizzativo aziendale

Nella seconda fase, il TM affiancherà la direzione aziendale al fine di garantire il rilancio dell’impresa e il corretto funzionamento delle risorse in campo formando, tra le altre cose, eventuali gruppi di lavoro.

Il lungo periodo di crisi ci costringe a reinventare il business, per garantire uno sviluppo futuro, in un contesto globale e a grande velocità di cambiamento.Un confronto con un TM può aiutare molto l’imprenditore che desideri migliorare, rilanciare o rendere più efficaci le proprie iniziative. 

Quali i vantaggi per l’azienda?

Il TM è un soggetto che può inserirsi nel tessuto aziendale in tempi brevi, perché avendo già esperienza di direzione aziendale ne conosce le dinamiche e sa comunicare con le risorse interne.

Il TM è fonte di arricchimento per l’azienda poiché possiede esperienza,ha accesso a risorse e collaborazioni eterogenee e ciò rimane come nuovo patrimonio dell’azienda alla fine del suo percorso.

Il TM può essere d’aiuto anche quando l’attività di una azienda è positiva perché ci sono sempre aree di miglioramento in un mercato in continua evoluzione.

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