[:it]Tutela Aria[:]

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  1. Consulenza e Analisi per autorizzazione alle emissioni in atmosfera

Si chiama autorizzazione all’emissione in atmosfera ed è il permesso che definisce di volta in volta i parametri per una corretta gestione delle emissioni .Oggi con il D.P.R 59 del 2013 si è semplificato l’iter autorizzativo attraverso un procedimento chiamato AUA, (AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE) le autorizzazioni aziendali in tema ambientale procedura da attivare attraverso il Suap e con la comunicazione SCIA. Per le emissioni in atmosfera la modalità di captazione e di convogliamento, valori limite, metodi di campionamento e di analisi, nonché il periodo che deve intercorrere tra la messa in esercizio e la messa a regime dell’impianto. Un obbligo di legge a livello nazionale per gli stabilimenti nuovi o trasferiti che producono emissioni.

La Parte Quinta del D. Lgs. n° 152/2006 (Testo Unico Ambiente) stabilisce le norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera. Tali norme, fra le altre cose, impongono a determinate condizioni la richiesta di una specifica autorizzazione per l’emissione in atmosfera da parte degli stabilimenti produttivi in caso di trasferimento o apertura di un nuovo impianto. Il gestore di stabilimento deve quindi effettuare le valutazioni necessarie e presentare domanda di autorizzazione allo Sportello Unico alle Attività Produttive (SUAP) con la SCIA e del comune dove è insediato o si insedierà l’impianto. Il SUAP avvierà il procedimento amministrativo e trasmetterà le copie della domanda agli Enti competenti. La conclusione positiva dell’iter si concretizza nell’autorizzazione all’emissione, in linea con quanto previsto dalla legislazione per l’esercizio dell’attività. L’autorizzazione dura 15 anni e va rinnovata con almeno un anno di anticipo dalla scadenza.

servizi offerti relativi alle emissioni sono:

  • Autorizzazioni alle emissione in atmosfera;
  • Autorizzazione delle emissioni in forma ordinario e semplificata;
  • Assistenza per la gestione degli adempimenti in materia di emissioni in atmosfera (D.Lgs 152/06 parte V) e scadenziario sugli adempimenti periodici di analisi e manutenzione;
  • Progettazione / dimensionamento dei sistemi di aspirazione e degli impianto di abbattimento degli inquinanti;Analisi delle emissioni;
  1. Consulenza e Analisi per Valutazione Rischio Polveri Sottili

Le polveri sottili, conosciute anche con il termine PM10, possono essere definite come particelle aerodisperse o particelle di materiali solidi o liquidi più piccole di 10 micrometri.

E’ ormai assodato che tali particelle possono avere effetti negativi sulla salute, anche quando non caratterizzate da elementi tossici. I rischi sulla salute che si presume possano essere collegati alle emissioni di polveri sottili includono emicranie, irritazioni alla pelle e agli occhi, reazioni allergiche, bronchite, asma, malattie cardiovascolari e fibrosi polmonare.

Negli ambienti di lavoro l’esposizione alle polveri sottili può raggiungere livelli considerevoli senza che ve ne sia una chiara percezione. Nelle grandi città, ove il fenomeno ambientale assume spesso toni allarmanti, i livelli di polveri interni agli uffici viene incrementato, rispetto alle già elevate concentrazioni esterne, dalle apparecchiature di lavoro. L’inquinamento da polveri sottili all’interno degli edifici è potenzialmente da 1,5 a 2 volte superiore rispetto all’esterno.

Per la maggior parte dei tipi di polveri, sono stati fissati limiti di esposizione nelle norme relative alla salute e alla sicurezza.

  1. Rilievo per Valutazione e Previsione di Impatto Acustico

La valutazione di impatto acustico ambientale è un tipo di consulenza che viene richiesta dal Comune all’interno del quale si desidera installare un insediamento produttivo o infrastruttura. Grazie alla valutazione di impatto acustico è possibile determinare se l’opera in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora dell’area prescelta, e delle zone ad essa adiacenti. Tali limiti, precedentemente determinati dalla zonizzazione acustica comunale del territorio, sono indicati dalla classe acustica di appartenenza.

Grazie alla valutazione di impatto acustico ambientale, è possibile attuare e verificare efficacemente i contenuti della pianificazione territoriale. Come si è visto, la valutazione di impatto acustico consiste nella previsione degli effetti ambientali che scaturiranno, dal punto di vista dell’inquinamento acustico, dalla realizzazione di interventi di diversa natura sul territorio. Ma vediamo in che cosa consiste materialmente la valutazione di impatto acustico per la realizzazione di opere stradali, ferroviarie o aeroportuali, attività industriali, commerciali, ricreative, residenziali e così via.

Innanzitutto, è bene specificare che esistono due diversi tipi di valutazione di impatto acustico, che si differenziano in base al momento in cui vengono effettuate: esistono cioè una valutazione di impatto acustico previsionale, realizzata prima dell’esecuzione dell’opera, e una valutazione di impatto acustico applicata a situazioni già esistenti.

  1. Consulenza Sanificazione Aeraulica (Prevenzione Diffusione Malattie Infettive)

Gli impianti aeraulici riguardano l’insieme di tutti gli apparecchi che permetto di avere una qualità dell’aria desiderata e si suddividono in 2 macro categorie:

Impianti di condizionamento: sono gli impianti che mirano a riscaldare o raffreddare l’aria dell’ambiente (condizionatore o pompa di calore).

Impianti di ventilazione: sono tutti quegli impianti che non regolano la la temperatura o l’umidità dell’aria.

Una buona qualità dell’aria negli ambienti di lavoro è fondamentale per abbattere i rischi di malattie respiratorie e allergiche.

Se le canalizzazioni aerauliche non sono pulite e sanificate si possono sviluppare agenti patogeni dannosi per l’uomo perché possono dare origine a numerose malattie sia delle vie respiratorie sia dell’epidermide, mal di testa e astenia.

Ecco perché è necessario mantenere un buono stato di salute delle condutture aerauliche!

  1. Certificazione Energetica dei Fabbricati

La certificazione energetica degli edifici è una procedura di valutazione volta a promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici in termini di efficienza energetica, grazie all’informazione fornita ai proprietari e utilizzatori, circa i suoi consumi energetici richiesti per mantenere determinate condizioni ambientali interne.

Essa fa parte delle misure volte alla tutela dell’ambiente, sia per un conseguente freno all’utilizzo delle risorse naturali, sia per un desiderabile contenimento delle emissioni clima alteranti. Si tratta di un documento redatto da un tecnico abilitato, chiamato gergalmente certificatore energetico, che tiene conto della caratteristiche architettoniche dell’edificio, dei prospetti, della zona climatica, dell’affaccio delle singole facciate, del tipo di riscaldamento e di tutto ciò che può influire sui consumi energetici.

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